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Ultimo aggiornamento il 30/01/2026 alle ore 20:55

Ippica & equitazione

30/01/2026 | 09:50

Ippica, Ippodromo Snai San Siro: nella 7^ giornata di trotto Ghiaccio vince il Premio Scuderia Bellosguardo

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Ippica Ippodromo Snai San Siro: nella 7^ giornata di trotto Ghiaccio vince il Premio Scuderia Bellosguardo

ROMA - La 7^ giornata di trotto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano chiudeva il calendario di gennaio in attesa dell’inizio di quello di febbraio che prevede quattro riunioni, di cui due corse di Gruppo da non perdere: la prima è in programma già domenica 8 con il Gran Premio Mario Locatelli, prova di Gruppo 3 per un handicap ad Invito riservato ai cavalli indigeni di 5 anni e oltre, ed esteri di 4 anni e oltre, con partenza con nastri e sulle distanze di 2120-2140-2160-2180 metri; mentre l’altro è per domenica 22, un Gruppo 2 valido per il Gran Premio E.N.C.A.T. Giochi Invernali, anche in questo caso un Handicap ad Invito per cavalli indigeni di 5 anni ed oltre impegnati sui 2100 metri. Le altre date sono venerdì 13 e sabato 28.

Ma ora torniamo a quanto è accaduto questo ultimo giovedì di gennaio sulla pista di trotto milanese. Dopo i driver storici celebrati nelle ultime riunioni, questa volta si onorava onorava la memoria di Cesare Meli, figura altrettanto importante per tutto il movimento ippico per la visione “imprenditoriale” messa al servizio di tutto il settore, e in particolare della categoria dei gentlemen della quale è stato a lungo il “Presidentissimo”. Cesare Meli è stato anche un appassionatissimo proprietario, sotto i cui colori si sono illustrati ottimi indigeni, puntualmente ricordati nei nomi delle corse del pomeriggio. Il clou era intitolato proprio alla scuderia Bellosguardo e vedeva protagonisti cavalli di 4 anni in una condizionata sui 2100 metri. Ghiaccio fa parte di un contingente di cavalli di proprietari tarantini da poco arrivati nelle scuderie di Mauro Baroncini. Sfortunato a Modena - quando un agganciamento all’ingresso in retta lo aveva privato di un probabile terzo posto -, il figlio di Tactical Landing si è riscattato brillantemente in questa occasione: terzo dal via, il portacolori di Concetta Chiappetta insofferente al ritmo blando ha mosso al passaggio ed è passato senza colpo ferire sulla battistrada Gaia Sritz prendendo un vantaggio che ha poi amministrato senza problemi sino in fondo. La media finale (1.15.1 sui 2100 metri) non dice molto, più indicativo è il probante ultimo chilometro in 1.13.8 che conferma la bontà del motore del vincitore, d'altronde già mostrato a Taranto anche se in maniera discontinua. La favorita Good Night Sp ha chiuso seconda recuperando in retta ma a risultato ormai scritto, mentre uno stremato Gender As, in apnea nei 600 metri finali dopo aver provato a risalire all’esterno, ha chiuso a largo intervallo al terzo posto ma per mancanza di avversari, visto che Gift Gio si era eliminato allo stacco della macchina e Mychkine (già incerto in sgambatura) aveva sbagliato sull’ultima curva quando era terzo in scia a Good Night Sp e avrebbe conteso il secondo posto alla rivale in retta.

Oltre al successo di Ghiaccio nel clou, i colori pugliesi si sono messi in mostra nel Premio Madras, la prova per cavalli di categoria F/G affidati ai gentlemen, e ancora grazie al team Baroncini-Montagna: reduce da una probante prestazione nel TQQ del 19 gennaio disputato sulla pista, Davos dei Greppi ha confermato la forma al top vincendo col piglio del più forte: con ai comandi il proprietario Antonio Ricco, il figlio di Pachà dei Greppi dopo essere stato respinto da Florida Bar al via, ha accompagnato la rivale sbarazzandosene al hilometro per allungare sicuro nel tratto finale, tenendo a distanza di sicurezza il favorito Face Wise As. Vittoria netta, a media di 1.14.7, con Doki Doki al terzo posto.

Era una corsa scontata nei preventivi, il Premio Cannoniera, e così è stato anche in corsa: favorita “no betting” dopo il successo in 1.12.5 dell’ultima uscita, per Gioia del Sauro si è trattato di un lavoro ben remunerato: subito in testa, libera di graduare, la figlia di Twitter Bi ha concesso poco o nulla allo spettacolo e al minimo dei giri ha tenuto a distanza le rivali con 600 metri finali in 42.5, concludendo a media di 1.16.2. Gaia Grif ha rischiato la partenza ma una volta riuscita a scavarsi un posto alle spalle della favorita, ha tenuto la posizione sino in fondo, mentre Gelsi Jamp ha chiuso al terzo posto.

Scontato era anche il Premio Glow di Jesolo, l’altra prova riservata ai gentlemen impegnati con cavalli di 5 e 6 anni di proprietà. Fipsy Etoile non aveva problemi ad assolvere il compito di nettissimo favorito e ad inanellare il dodicesimo successo consecutivo. Ben programmato dal suo entourage, alla prima uscita senza i 4 ferri il cavallo di Enrico Fiaschi con Matteo Zaccherini ha avuto vita facile dopo aver conquistato il comando, trottando il miglio a media di 1.13.8. Filip Code ha rischiato la partenza, ma una volta conquistata la scia del favorito, l’ha mantenuta sino in fondo mentre Firework Pink ha tenuto a bada Emerson per il terzo posto.

Cavalli di 3 anni a confronto nel Premio Superbo Capar. Al quinto tentativo, trovava la prima vittoria Isengar Wise As: il cavallo di Fausto Barelli scivolava al comando, poteva gestire il ritmo nel primo giro (km in 1.18.5), poi negli 800 finali riusciva a resistere al pressing sempre più insistito di Iceberg St: quest’ultimo dopo aver dato l’impressione di poter sopravanzare il rivale, affievoliva lo spunto in retta e così Isengar Wise As e Pietro Gubellini potevano rimontarlo e tenevano sino in fondo, a media di 1.16.6 sui 2100 metri. Iceberg St restava secondo con Iannemi Rl terza a contatto: sfortunato Isigny Dance, in errore in retta quando stava venendo su bene.

Il Premio Soberania chiamava a confronto cavalli di 3 anni di categoria medio bassa. Vittoria a sorpresa ma meritata di Inwind Wise L: alla prima uscita senza ferri, il cavallo di Mattia Ricci affidato a Claudio Monte sfruttava l’errore di Iron Prav per scivolare al comando sulla prima curva, graduava e poi reggeva il pressing di Icaro degli Dei nel mezzo giro finale: il battistrada amministrava il vantaggio acquisito all’ingresso in retta per salvarsi media di 1.16.8 dal ritorno di Icaro degli Dei, insieme al quale terminava bene Imperium Club.

Annunciata da una sgambatura superlativa, nel Premio Illinois valido come II Tris arrivava la vittoria di Crazy Cast: in testa nella giravolta, la cavalla allenata e guidata da Max Castado si rendeva autrice di un bel percorso “coast to coast” concluso a media di 1.14.2 sui 1640 metri. Brillantissime partiva bene dal secondo nastro, provava a mettere pressione alla battistrada, sull’ultima curva doveva allentare la presa ma difendeva coraggiosamente il secondo posto, mentre l’altra penalizzata Extreme Bar salvava il terzo dal bel finale di Countach.

RED/Agipro

Foto Credits: Ippodromo Snai San Siro

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